Intervista – Fedele Imballaggi

Pietro Fedele, per gli amici Piero, ha fondato la sua azienda oltre trent’anni fa, a pochi giorni dal Natale del 1986.
Questa è la storia della sua attività, della sua famiglia, della sua vita.

“Mia moglie e io all’epoca eravamo fidanzati e poco più che due ragazzini.
Io già lavoravo come dipendente presso un forno antico a legna, di quelli che vanno mantenuti sempre con il fuoco vivo e a temperatura costante.
Amavo fare il pane, ma quel lavoro comportava davvero tanti sacrifici.
Fu così che quel Natale del 1986 decisi di fare a me stesso e alla mia futura moglie il primo grande regalo della nostra vita assieme: gettai le basi della mia nuova azienda nel settore del packaging per alimenti”.

Dev’esserci voluto un grande coraggio e tanto spirito di iniziativa per entrare in attività in un campo del tutto nuovo, essendo anche così giovane…

“Sicuramente è stata una scelta coraggiosa, ma con il senno di poi posso dire che è stata la cosa migliore che potessi fare.
Ho deciso di vendere sacchetti perché al forno molto spesso capitava che i clienti chiedessero di acquistare qualche sacchetto per il pane, ma non è stato certo facile, soprattutto agli inizi.
Basti pensare che non avevo nemmeno un magazzino e, anzi, ricordo che il fornitore mi consegnò il primo ordine nel soggiorno dei miei genitori: mio padre mi aveva concesso di utilizzare quella stanza perché aveva un affaccio diretto sulla strada… Gli sono davvero grato per aver creduto in me e per avermi supportato fin da principio!”

Sicuramente eri animato da grande entusiasmo, ma non avevi molte certezze…

“Pensavo che per fare affari fosse sufficiente girare per clienti e poi tutto sarebbe venuto più o meno da sé.
All’epoca avevo, o meglio pensavo di avere, almeno una certezza: i clienti che servivo quando facevo le consegne degli alimentari avrebbero comprato i miei sacchetti!
In realtà non fu affatto così: innanzitutto avevo ventidue anni, ma ne dimostravo non più di diciassette, quindi non fu affatto semplice essere preso in considerazione come fornitore e poi non avevo ancora imparato quella che fu la lezione più importante di tutta la mia vita professionale…”

Di cosa stai parlando esattamente?

Vi racconto un aneddoto: un giorno consegnai una delle mie prime forniture di buste per alimenti, il cliente mi pagò subito e io mi ritenni soddisfatto.
Dopo pochi giorni lo vidi tornare con praticamente tutti i sacchetti che gli avevo venduto: me li restituì e non volle nemmeno i soldi indietro, perché, mi disse, non valevano nulla.
Fu una doccia gelata, ma ancora oggi, quando ci penso, ringrazio quel cliente dai modi così diretti, perché mi insegnò che quello che conta non è semplicemente vendere, ma soddisfare il cliente, facendo sì che non ti lasci più.
In sostanza e in una sola parola, quello che conta veramente è la qualità

E l’incontro con Esseoquattro com’è avvenuto?

Ecco, dicevamo, la qualità.
Negli anni mi era capitato di vendere qualche packaging per alimenti Esseoquattro, li compravo da un grossista di zona, ma il vero e proprio balzo in avanti lo feci nel 2006, quando acquistai 12 scatole per tipo delle linea salvafreschezza IdeabrillⓇ. Si trattava di packaging davvero rivoluzionari, di qualità nettamente superiore ai supporti tradizionali, e, a quell’epoca, del tutto sconosciuti nelle nostre zone, Taranto e provincia.
Mi dedicai a lungo allo studio di questi incarti e sacchetti così innovativi e performanti e solo quando mi sentii veramente pronto per presentarli ai miei clienti, feci il grande salto.
A luglio 2007 iniziai a distribuire i packaging della Rosa e, per quanto riguarda i packaging alimentari, oggi vendiamo esclusivamente incarti e sacchetti Esseoquattro.

E in tutti questi anni com’è cresciuta la tua azienda?

Come ho ricordato, siamo partiti in due, mia moglie e io, senza avere nemmeno il magazzino.
Oggi Fedele Imballaggi conta cinque operai e due agenti, è ancora un’azienda a conduzione familiare, ma con l’ingresso di mio figlio Giovanni siamo arrivati alla seconda generazione.
Siamo in costante crescita e insieme lavoriamo a realizzare i nostri progetti, come avere un nuovo magazzino con annesso showroom: un sogno che auspichiamo si realizzerà presto.

Fedele Imballaggi è anche un consorziato Union Cart…

Sì, siamo entrati come affiliati nel 2008 e dal 2010 siamo soci Union Cart, una realtà che ci supporta in molti modi diversi, ci consente di essere altamente competitivi e ci aiuta anche nella nostra crescita professionale, come azienda, per essere non solo dei venditori di packaging, ma dei veri e propri consulenti.

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